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Storie di scuola: gli assenti

Per un istante, pure breve e distratto.
Dimentica il tuo, di banco, e guardati in giro, se non mi credi.
Sì, lo so, sei all’inizio del viaggio ed è normale e giusto che il protagonista sia tu e solo tu.
Ma la storia ha bisogno di incontri e scontri.
Di eroi consapevoli della fortuna dei primi e, specialmente, senza covar vani timori verso i secondi.
La storia ha bisogno degli altri, altrimenti non v’è racconto.
Soprattutto di quelli che non ci sono.
Sì, è proprio di quella sedia vuota, che sto parlando.
Già, quella lì, al terzo banco.
No, non è in ritardo.

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