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Storie di scuola: Franchino e i super poteri

No, caro diario, no. Non è un diario, questo. Non è la pagina per un giorno, da dimenticare e poi sforzarsi di ricordare, qualora servirà. Le parole che scrivo ora, sono per sempre. Per me. Franchino… Ho tredici anni, quando la smetterete di chiamarmi così? Quando la smetterò, di pensarmi così? Per non parlare del resto. Anzi, no, parliamone, siamo qui per questo, giusto? Parliamo del dolore, non delle ferite...

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